Tour virtuale II — Fake for Real

Diritti umani nell'esposizione Fake for Real — Visita dei curatori

Pronunciare e elogiare

Cosa rende legittimo il potere? Da tempo immemorabile, la sfera politica e quella religiosa si sono reciprocamente sostenute nella propria pretesa di potere e di legittimità. Gli imperatori romani sono diventati divinità; I papi hanno detenuto il potere temporale la presenza di salubri continua ad aumentare il prestigio dei siti sacri. Un imperatore senza macchia, gli atti ermetici del Papa, la presenza fisica di un Santo potente — sembra troppo bello per essere vero. Fortunatamente non dobbiamo ripetere le testimonianze distorte del passato. I fatti sono stati rivelati dai coraggiosi e dai curiosi.

Comprendere il mondo

L'invenzione della stampa ha aperto le porte a una nuova era in cui l'informazione è diventata disponibile su una scala senza precedenti. Tuttavia, una quantità di informazioni in continua crescita non è garanzia di accuratezza. Alla ricerca di fama e fortuna, taluni erano lieti di divulgare informazioni false a un pubblico ansioso di conoscere l'ultima scoperta. Persino la storia della ricerca scientifica mostra falsificazioni deliberate. La possibilità di dimostrare di essere in errore non è un difetto del metodo scientifico, bensì una qualità essenziale che distingue tale metodo da altri sistemi di comprensione del mondo.

Unire e dividere

I falsi e le falsificazioni erano strumenti importanti del processo di creazione delle identità etniche e nazionali nel 18o e 19o secolo. In tutta l'Europa, i falsi "patriottici" affiancati da reali scoperte storiche hanno rafforzato i movimenti nazionalistici. La creazione delle nazioni moderne aveva bisogno di storie comuni ma anche di nemici comuni. Documenti falsificati, teorie della cospirazione ed errori giudiziari sono stati utilizzati per creare dei capi espiatori e condannarli nella società, con conseguenze devastanti e durature.

Combattere la guerra

In una frase dalle origini incerte, la "verità" è descritta come "la prima vittima della guerra". La guerra è sicuramente un periodo in cui coloro che vi partecipano fanno ricorso alla falsità e all'inganno. Durante la Seconda guerra mondiale, l'Europa è diventata un campo di battaglia e scegliere di chi fidarsi aveva conseguenze fondamentali. L'accertamento dei fatti relativi ai reati occultati e riabilitati dai regimi totalitari è divenuto un compito per i decenni successivi.

Falso e fortuna

Nel corso della storia, il profitto è stato uno dei principali motivi alla base della produzione di falsi. Opere d'arte, prodotti di lusso, beni di consumo quotidiani e denaro sono falsificati a fini di lucro. La falsificazione degli oggetti più desiderati, sia che si tratti di un dipinto di un grande maestro olandese o di una borsa di Louis Vuitton, è diventata un elemento chiave della società consumistica globalizzata in cui viviamo. I falsi, tuttavia, sono stati utilizzati anche per esporre il nostro desiderio insaziabile di possedere "di più, a meno e all'ultima moda", come mostra l'esperimento e il documentario "Il sogno ceco".

L'era della post-verità?

Il termine società della post-verità indica una cultura in cui l'opinione pubblica è plasmata dalle emozioni e dalle convinzioni personali anziché dai fatti. Le "fake news" sono spesso considerate il sintomo più evidente di tale società.

Tuttavia le fake news non si limitano a un ambito specifico. Ciò che rende speciale la situazione attuale è il fatto che i mezzi di comunicazione moderni, in particolare Internet, permettono la loro rapida diffusione e divulgazione su scala globale. Dinanzi a un'abbondanza di informazioni provenienti da innumerevoli fonti, è spesso difficile stabilire i fatti reali e quali fonti sono affidabili.

Fortunatamente esistono modi per far fronte a tali sfide: un pensiero critico che metta in discussione le prime impressioni, la consapevolezza dei propri pregiudizi e l'identificazione della serietà della fonte possono aiutarci a distinguere i fatti dalla finzione e trovare la strada in una realtà così complessa.