Mapping Europe
Dove inizia e dove finisce l'Europa? Fin dall'antichità l'Europa è stata descritta come un'entità distinta, con una sua identità culturale e storica. Tuttavia, dal punto di vista geografico, l'Europa e l'Asia sono un unico continente.
L'interesse dell'Europa per le carte geografiche e la cartografia ha una storia lunga e varia che risale all'antica Grecia e a Roma. La scoperta delle rotte marittime verso le Americhe nel XV secolo non ha cambiato solamente la visione che gli europei avevano del mondo conosciuto, ma anche quella di loro stessi.
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L'opera di antichi geografi come Claudio Tolomeo (90-170 d. C. circa) ci offre un'immagine del mondo conosciuto all'epoca. Vi sono rappresentate solo parti dell'Europa, dell'Asia e del Nord Africa. Tolomeo utilizzava un sistema di coordinate per localizzare luoghi specifici. Le sue carte hanno costituito le basi della cartografia europea fino a dopo il XV secolo.
Planisfero tolemaico
Italia, 1454 circa
Giovanni Rhosos
Manoscritto illustrato
Riproduzione
Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia, Italia
Le carte realizzate durante il Medioevo hanno spesso trascurato la precisione geografica privilegiando i messaggi e il simbolismo cristiani. Nel Rinascimento il continente europeo era rappresentato dalla Vergine Maria, un'espressione della sua identità cristiana.
L'Europa come la Vergine Maria
Basilea, Svizzera, (1588) 1628
Dalla "Cosmographia" di Sebastian Münster (1488–1552)
Casa della storia europea, Bruxelles, Belgio
La nostra visione del mondo è solitamente determinata dal luogo dove viviamo. Le carte del mondo realizzate al di fuori dall'Europa lo mostrano molto chiaramente; il nostro continente appare improvvisamente distante e piccolo.
Planisfero tolemaico
Italia, 1454 circa
Giovanni Rhosos
Manoscritto illustrato
Riproduzione
Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia, Italia
Il Mito di Europa
Europa, mitica principessa della Fenicia – l'attuale Libano – viene rapita dal dio greco Zeus, che le appare sotto le sembianze di un toro bianco. Il dio, innamoratosi della sua bellezza, la porta sull'isola di Creta.
Il nome di Europa è stato associato fin dall'antichità a questo mito. Esso compare nell'arte, nella letteratura, nella religione e nella politica, dove la storia e le immagini sono spesso reinterpretate per illustrare questioni di attualità.
Nel mondo greco-romano, la figura di Europa che cavalca il dorso di Zeus era un soggetto ricorrente su ceramiche, affreschi e mosaici. Anche l'esportazione di vasi greci ha contribuito a diffondere il mito.
Europa a cavallo del toro
Dal tempio Y, Selinunte
Sicilia, 580-560 a.C.
Copia
Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas, Palermo, Italia
Il mito di Europa è stato spesso utilizzato per commentare la politica europea. Tali rappresentazioni spaziano dai tentativi paneuropei dell'inizio del XX secolo agli orrori e alla violenza di guerre devastanti.
"Barbaropa"
Germania, 1947
Heinz Trökes (1913-1997)
Olio su tela
Casa della storia europea,
Bruxelles, Belgio
In interpretazioni più recenti il mito di Europa è visto come simbolo dell'integrazione europea. È presente nella filigrana delle banconote ed è utilizzato per illustrare questioni politiche come la crisi dell'euro.
"La crisi di mezza età di Europa"
The Economist, Londra, Regno Unito, 31 maggio 1997
Satoshi Kambayashi
Casa della storia europea, Bruxelles, Belgio
Il Patrimonio Europeo
Quali legami uniscono il continente? Che cosa possiamo considerare patrimonio europeo?
L'Europa è più della somma delle storie nazionali, ma è una civiltà e una cultura caratterizzata da tradizioni e valori specifici che si sono sviluppati nel corso della storia?
Esistono alcuni elementi di base che sono originariamente europei e si sono diffusi in tutto il continente. Possono essere considerati i tratti distintivi della cultura europea? In caso affermativo, quali elementi di questo patrimonio europeo dovremmo preservare, che cosa vogliamo cambiare e che cosa dovremmo contestare?
Dalle sue origini in Medio Oriente il cristianesimo si è diffuso in tutta Europa, diventando estremamente influente e caratterizzandosi come un tratto distintivo della civiltà "occidentale". Ancora oggi i valori, le tradizioni e la cultura dell'Europa riflettono questo patrimonio cristiano di lunga data.
Figura intagliata del Papa
Duomo di San Martino a Utrecht, Paesi Bassi, fine del XV secolo
Legno di quercia
Museum Catharijneconvent, Utrecht, Paesi Bassi
Il XVIII secolo, noto come "Età dei lumi", rappresenta uno spartiacque nello sviluppo culturale e politico dell'Europa. L'accento posto sul valore della ragione e del pensiero razionale consente la realizzazione di enormi progressi nel campo della scienza, della filosofia, della società e della politica.
Enciclopedia di Diderot e D'Alembert
Parigi, Francia
1751-1772
Casa della storia europea, Bruxelles, Belgio
La democrazia è una forma di governo che conferisce autodeterminazione ai cittadini nella misura in cui le decisioni politiche sono espressione della volontà della maggioranza. È solo nel XX secolo che le democrazie europee estendono il diritto di voto a tutti i cittadini adulti.
Frammento con il nome di Temistocle utilizzato per votare per il suo esilio
Atene, Grecia
V secolo a.C.
Argilla
Μουσείο Αρχαίας Αγοράς / Museo dell'antica Agorà, Atene, Grecia
La Memoria
Se ricordiamo il passato, possiamo evitare di ripeterne gli errori? La memoria è considerata un elemento essenziale. Tanto per gli individui quanto per i gruppi sociali la memoria è la base dell'apprendimento e della consapevolezza di sé.
Tuttavia, la memoria è un fenomeno complicato. È selettiva e indissolubilmente legata all'oblio. I nostri ricordi sono una componente essenziale della storia e influenzano profondamente il nostro presente e il nostro futuro. Il modo in cui ricordiamo la stessa storia cambia continuamente.
La memoria è soggettiva ed è fortemente influenzata dalle circostanze. Il diario di Anna Frank, una ragazza ebrea rimasta nascosta ad Amsterdam durante l'occupazione nazista, è diventato un libro di fama mondiale. Testimonianze come questa, che personalizzano la storia, possono talvolta dirci di più delle analisi storiografiche.
"Het Achterhuis" / "Diario di Anna Frank"
Anna Frank (1929-1945)
Amsterdam, Paesi Bassi, 1947
Casa della storia europea, Bruxelles, Belgio
La memoria dipende dal contesto storico. Talvolta è causa di una vendetta, altre volte, invece, apre la strada alla riconciliazione. Questo momento altamente simbolico durante la commemorazione della Grande guerra, cui hanno partecipato François Mitterrand e Helmut Kohl, rappresenta la fine della storica ostilità tra Francia e Germania.
Commemorazione congiunta della battaglia di Verdun
Verdun, Francia, 22 settembre 1984
Fotografia
ullstein bild - Sven Simon
La memoria può essere manipolata per cancellare e nuocere. L'"eliminazione" di determinate persone dalla storia è una caratteristica dei regimi totalitari. In disaccordo con Iosif Stalin dopo il 1929, Lev Trockij e Lev Kamenev sono stati cancellati da questa fotografia iconica che raffigura Lenin durante un discorso.
Trockij e Kamenev al fianco di Lenin e successiva cancellazione dei due uomini da parte dei censori
Mosca, Repubblica socialista federativa sovietica russa, 5 maggio 1920 / dopo il 1929
Fotografia / Fotografia manipolata
Getty Images, Amsterdam, Paesi Bassi