I quadri strategici europei chiedono costantemente pratiche educative che vadano oltre la semplice denuncia dei pregiudizi e forniscano invece ai discenti gli strumenti per interagire in modo critico con le fondamenta sistemiche, materiali ed epistemiche del razzismo, al fine di promuovere società inclusive, democratiche e basate sui diritti. Il programma pubblico Postcolonial? mira proprio a raggiungere questo obiettivo.

Calendario eventi

17 aprile 2026
Evento di apertura post-coloniale?
30 maggio 2026
Histoire vivante: Atelier de marionnettes avec Justice K. Dibwe
Dal 19 al 21 giugno 2026
Dopo le frontiere: colonialità, patriarcato e capitale
26 settembre 2026
L'arte incarna la resistenza
26 settembre 2026
Divisione dell'India: Frontiere, memoria e sfollamento
10 ottobre 2026
Fischi per fiaschi: Pratiche di (Un) apprendimento
20 novembre 2026
Linee d'impero: Metropoli e periferia
12 dicembre 2026
Storie di cibo

Descrizione degli eventi

Postcoloniale? inaugurazione — serata — 17 aprile 2026 

 L'apertura di Postcolonial? inizierà con un ricevimento solo su invito, come gesto di riconoscimento e grazie ai partner. Seguiranno l'inaugurazione pubblica ufficiale, con due spettacoli dal vivo di artiste di discendenza africana, un laboratorio pratico guidato da uno specialista della tipografia tradizionale indiana a blocchi e quattro visite guidate della mostra condotte dai curatori. La serata sarà accompagnata da un programma musicale tematico.

Storia vivente: seminario in puppet con la giustizia K Dibwe

Seminari del 30 maggio 2026, lingua: FR

Scopri la mostra Postcolonial? insieme all'artista congolese Justice Kasongo Dibwe e agli educatori del museo. I partecipanti scopriranno storie di resistenza anticoloniale e la lotta per l'indipendenza attraverso l'arte della giustizia, un'installazione mobile di marionette meccaniche che narrano la storia coloniale del Congo. Potranno creare i propri pupazzi e una storia collettiva. I bambini sono benvenuti.

Dopo le frontiere: colonialità, patriarcato e capitale

Performance collettiva, 20 e 21 giugno 2026

Questa iniziativa di due giorni con Maria Galindo e La Candidate sans Papiers è un incontro internazionale di donne lavoratrici provenienti da paesi precedentemente colonizzati per creare collettivamente una drammaturgia della migrazione basata sulle loro prospettive situate e vissute. Cittadini attivi e associazioni si riuniranno per partecipare a seminari, discussioni e dibattiti pubblici. L'evento sarà aperto al pubblico e culminerà in un'assemblea pubblica performativa.

Rani di Jhansi: Eroismo, genere e resistenza nell'India coloniale

Workshop curatoriale e litografia — 26 settembre 2026

Scopri come le pratiche artistiche nell'India coloniale diventano strumenti di resistenza e autoaffermazione culturale. Attraverso la litografia, l'evento esamina le intersezioni tra la lotta di genere e quella anticoloniale durante la prima guerra d'indipendenza (1857). I partecipanti sono invitati a dialogare con l'arte come linguaggio visivo di resistenza e a creare allegorie contemporanee che affrontino le attuali difficoltà quali la migrazione, la giustizia climatica e la parità di genere. 

Divisione dell'India: Frontiere, memoria e sfollamento

Seminario partecipativo — 26 settembre 2026

Attraverso una combinazione di conferenze e proiezioni cinematografiche sulla divisione dell'India (1947), analizziamo in che modo le decisioni politiche imposte dalle potenze coloniali hanno prodotto sfollamenti di massa, traumi e identità frammentate che continuano a plasmare le società postcoloniali di oggi. Le narrazioni personali, la memoria culturale e le esperienze vissute invitano i partecipanti a riflettere sulla migrazione, sulla perdita e sull'appartenenza, tracciando collegamenti tra le divisioni storiche e i regimi di frontiera contemporanei. 

Fischi per Fiaschi: Pratiche di (Un) apprendimento

Seminario pratico & talk — 10 ottobre 2026

Fischi per Fiaschi — sviluppato in collaborazione con Black History Month Florence e The Recovery Plan- è un formato partecipativo sperimentale che invita il pubblico a impegnarsi in modo critico. Fischi per Fiaschi crea uno spazio per mettere in discussione le rappresentazioni dominanti e riflettere sulla politica archivistica all'interno dell'oscurità postcoloniale. Combinando dialogo, musica e poesia, l'evento guida i partecipanti attraverso un'esperienza di ascolto incarnata, interrogando nel contempo su cosa significa archiviare, cosa viene archiviato e come le pratiche archivistiche possono riprodurre e resistere alle forme coloniali di cancellazione.

Periferie e orizzonti

Seminario & podcast — 20 novembre 2026

Questa serie di seminari online/in loco riunisce studiosi, artisti, registi e attivisti per esplorare come si muovono gli approcci decoloniali, cosa illuminano e dove incontrano frizioni quando vengono applicati in Europa, in particolare nelle regioni spesso posizionate come margini.

Un'attenzione particolare è rivolta all'Europa centrale, orientale e sudorientale, dove la periferizzazione culturale e politica si interseca con complesse storie di impero, attraverso diverse pratiche di socialismo e comunismo, internazionalismo e nazionalismo e transizioni verso la "democrazia" e il capitalismo. La serie esamina come la "bianchezza" sia costruita, negoziata e destabilizzata in questi contesti, mettendo in discussione le ipotesi di un'identità europea omogenea.

Storie di cibo

Seminario pratico — 12 dicembre 2026, lingua: FR

Assaggiate gli alimenti che hanno plasmato le nostre culture e scoprite le storie che le hanno precedute. Molti degli ingredienti che utilizziamo ogni giorno, come lo zucchero, il cacao, il caffè, le spezie, le patate e i pomodori, hanno attraversato i continenti e i secoli attraverso complesse storie di commercio, migrazione, impero e scambio. Tracciando i percorsi di questi alimenti dalla loro origine alle nostre cucine di oggi, possiamo iniziare a capire come l'espansione coloniale abbia rimodellato l'agricoltura, le economie e i gusti globali. 

All'esterno delle pareti del museo

Percorso: Assistenza, migrazione e visibilità

Intervento performativo — 19 settembre 2026

Concentrandosi sulle esperienze dei prestatori di assistenza migranti vittime di discriminazione razziale in Europa, La Candidate Sans-Papiers e i collettivi alleati affrontano la dimensione coloniale e di genere dei regimi di lavoro contemporanei. Il formato prestazionale crea uno spazio di visibilità per i lavoratori privi di documenti e precari il cui lavoro sostiene le società europee pur rimanendo strutturalmente emarginati. L'evento mette in discussione l'ambiguità emotiva e politica che circonda l'assistenza, l'amore e lo sfruttamento e invita il pubblico ad affrontare la questione: chi si prende cura di chi si prende cura della società?

(In collaborazione con Choreographing Fascism (KhiO Oslo) e sviluppato con P.A.R.T.S., Kanal Pompidou, e Kaaitheater, Bruxelles)

Il circolo del programma pubblico

Shubha Banerji — Museo e professionista del patrimonio culturale con sede nel Museo Bhavan Rashtrapati di Nuova Delhi (India), specializzato nell'istruzione museale, nell'arte indigena e nelle pratiche partecipative relative al patrimonio culturale.

La Candidate Sans-Papiers, rappresentata da Henriette Essami-Khaullot e Anna Rispoli — Un progetto artistico e politico collettivo che coinvolge donne migranti prive di documenti attraverso pratiche performative, interventi pubblici e alleanze femministe transnazionali.

Janine Gaëlle Dieudji — Curatrice e operatore culturale che si occupa di mostre, ricerche e iniziative a livello di comunità, attualmente affiliata al Museo nazionale di arte africana Smithsonian (Washington DC).

Maria Galindo — attivista femminista boliviana, scrittrice e esecutrice che si occupa di genere e colonialità; è uno dei cofondatori di Mujeres creating (Donna creatrice).

Grace Ly — scrittore, podcaster e commentatore culturale che si occupa di questioni di razza, rappresentanza e narrazioni decoloniali nell'Europa contemporanea. È coautrice del podcast "Kiff Ta Race". 

Mette Toft Nielsen — insegnante, consulente e facilitatore che collabora con la Fondazione ENAR in materia di lotta al razzismo, disuguaglianza strutturale e reti di sostegno per educatori razzializzati in tutta Europa (insegnanti ENAR Spark).

Pierre-Antoine Vettorello — Ricercatore e operatore culturale con sede in Belgio, che si occupa di sensibilizzazione del pubblico, storie tessili e percorsi museali alternativi.

Crediti di immagine: in senso orario dal principale: "Agama", astronauta postcoloniale — Elom 20ce, After Borders — Rita Maria Habib, Histoire Vivante — Lydia Katanga, Fischi per Fiaschi — The Recovery Plan Foundation, Peripheries Horizons — Petar Milošević.